Skip to content

Zampironi

Gli Zampironi sono gli antenati dei Parafulmini. Bisogna risalire indietro nel tempo, alla seconda metà degli anni ’80, per rintracciarne le radici che, dopo aver sonnecchiato per un paio di decennetti, germogliano oggi nelle musichette dei Parafulmini.

Gli Zampironi andarono avanti grosso modo dal 1986 al 1992. All’inizio erano un trio strumentale e c’era Foffo che con la sua chitarra conferiva un suono speciale alla banda. Negli ultimi tempi, Fefo prese il posto di Foffo, ritiratosi su un’isola deserta.

Nel 1988, praticamente per scherzo, si iscrissero al Rock Contest di Controradio e, alla finale tenuta al Tenax di Firenze, vinsero il premio della critica:  un radiomicrofono, di quelli senza fili, e non avevano cantante. Esiste un vinile di quel rock contest, da qualche parte, con su Cep-Kong ed è l’unica traccia discografica rimasta del gruppo.

ZampironiPortraits

Antica Pergamena con i ritratti degli Zampironi originali

Probabilmente gli Zampironi sarebbero rimasti un trio strumentale se un mucchio di gente tutte le volte, ai concerti, non avesse rotto i cogl insistito che voleva sentire anche una voce. Volevano sentire cantare. Così, alla fine arrivò Squiliberto alla chitarra, tastiere e soprattutto a quella voce tanto richiesta.

Rigoli, Texas (1988) Alzavalvole
DDT EEG (elettroencefalogramma)
Plotta Continua Birra
Buccia Alzavalvole ’92

Anche allora i pezzi erano tutti originali tranne due specie di cover, molto ma molto arrangiate: la sigla di Ufo (il telefilm col comandante Straker e i trottoloni volanti) e una versione punk/reggae di Signor Sindaco, tratta della favola musicale Il pifferaio Magico (andate qui per sentire l’originale, al minuto 3:33 circa) della serie per bambini Fiabe sonore, conosciuta anche come Il cantafiabe.

UFO

nota: sembra che oggi – a vent’anni di distanza – il termine zampirone, oltre che per le tanto amate spiralette antizanzare, sia usato per indicare i maschietti che vessano le femminucce con approcci insistenti & grotteschi, col risultato di ottenere le meritate picche. Gli Zampironi di allora, in realtà, erano troppo timidi (o brutti) anche per avvicinarcisi, alle signorine.

Advertisements
One Comment leave one →
  1. Luca permalink
    11/04/2011 12:20

    […] ‘If you knew Time as well as I do,’ said the Hatter, ‘you wouldn’t talk about wasting IT. It’s HIM.’ ‘I don’t know what you mean,’ said Alice. ‘Of course you don’t!’ the Hatter said, tossing his head contemptuously. ‘I dare say you never even spoke to Time!’ ‘Perhaps not,’ Alice cautiously replied: ‘but I know I have to beat time when I learn music.’

    Cambierei solo “when I play music.”

    Saluti da Luca Robinson Tinucci

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: