Le orrende foto dei gruppi

Un’amara riflessione da quel rompicogl fine commentatore che è il Parafulmine Percussore:

Non ho – né ho mai avuto – niente contro le rock band più o meno giovani (o giovanili), di qualsiasi sfumatiura o etichetta si definiscano (a meno che non facciano proprio ribrezzo – o caà, per restare nel vernacolare – come si dice in gergo tecnico).
Però, di solito, trovo le foto che ritraggono i suddetti gruppuscoli e i loro componenti mediamente ridicole: giovinotti in posa più o meno eroica, artatamente devastata, ammiccante. Come se fossero appena tornati a casa dopo una notte insonne passata con James Dean (o Vasco, a seconda dei casi) a parlare di archeologia industriale, disagio familiare, prezzo della birra e sottoproletariato urbano di un futuro distopico. Come guerriglieri onirici di un’epoca in cui è vietato sognare ecc. ecc. [riempite voi lo spazio con fregnacce simili]. In queste tristi immagini, più adatte alla réclame di un dopobarba a buon mercato e destinate al tritarifiuti della serializzazione, anche ciò che di banale o schiettamente idiota che i suddetti gruppuscoli erano riusciti – quando c’erano riusciti – a tenere fuori dalla propria musica, emerge sfavillante in tutto il suo pacchiano, velleitario splendore.
Colpa dei fotografi, dei videomaker o delle agenzie di management?
Forse ma, sospetto, non solo.

E voi? Che ne pensate?

I Parafulmini

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Nuova idea per la copertina

Da autentici e sbarazzini vulcani d’idee quali sono, i Parafulmini propongono al giudizio del loro scelto pubblico una nuova idea per la copertina di Tanere Fuori Dalla Portata Dei Bambini, il loro disco d’imminente uscita. Si tratta di una bozza, chiaro?

I Parafulmini