Stati Di Alimentazione Progressiva | Live, 19/10/18, Pisa

Stati Di Alimentazione Progressiva, dall’album Tenere Fuori Dalla Portata Dei Bambini., è un pezzo dell’ex-Parafulmine Elettrocordaio Stefano Masoni. In questa versione il Parafulmine Sassofonaio Filippo Brilli al sax tenore è affiancato dal Parafulminine Elettrobassaio Riccardo Zini al chitarrone e dal Parafulmine Percussore Marco Bigliazzi ai tamburi, piatti & campanacci.

Qui registrata dal vivo in alcune riprese di Sonia Marrese al concertino del 19 ottobre 2018 al Teatro Rossi Aperto, Pisa.

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Area, Patrizio Fariselli e, alla fine, Parafulmini

Il venerando ancorché sbarazzino maestro Patrizio Fariselli ci segnala l’uscita di un articolo nel paese del Sol Levante a proposito degli Area, della Cramps e di lui medesimo, in cui – incredibile dictu -vengono menzionati anche i Parafulmini col loro squisito manufatto sonoro Tenere Fuori Dalla Portata Dei Bambini – album impreziosito su due tracce dalla presenza tastierosa del suddetto maestro e che ha già ottenuto lusinghiere nippo-recensioni – articolo ribattuto da SFERA entertainment.

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Non ci è possibile, ahimè, comprendere una virgola del testo ideogrammato, ma immaginiamo che si tratti di un tripudio d’elogi, data l’autorevole presenza del Maestro Fariselli, che fa splendere di luce – ancorché riflessa – i piccoli ma effervescenti Parafulmini.

L’incredibile storia del Professor Magnifizio

Parrucchieri dall’Ultraspazio – L’incredibile storia del Professor Magnifizio è il sottotitolo dell’album dei Parafulmini uscito poco più di un annetto fa, Tenere Fuori Dalla Portata Dei Bambini. Quest’incredibile storia, con le gesta del Professor Magnifizio e le insidie dei Parrucchieri-Bebè, è narrata nelle misteriose pagine interne del booklet del suddetto prezioso manufatto sonoro.

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Ecco qui oggi, pubblicato per la prima volta nella rete digitale globale, il testo integrale della storia, che si dipana in capitoli che sono altrettanti pezzettini musicali, così come li si trova sul disco, e che – in uno slancio di generosità – abbiamo reso scaricabile con tanto di ricca iconografia premendo il vostro topo proprio qui.

1. Intro: Il Professor Magnifizio 1’36”
Il Professor Magnifizio, etnologo dello spazio, si sta recando al suo laboratorio segreto, dove sta progettando la sua ultima invenzione – i Robottini Parafulmini – quando riceve un’incomprensibile telefonata che lo mette sul chi vive.
2. T’Arraffo & T’Arruffo 2’39”
Lungo la strada, egli viene intercettato e ghermito da un parrucchiere nano che vorrebbe carpirgli il segreto dei Parafulmini e sciupargli la permanente, ma riesce a liberarsi distraendolo con l’ologramma di sé stesso vestito da majorette.
Parafulmini Suite [3. Allegro un po’ troppo 1’29” – 4. Andante al mare, con ruspe 1’07” – 5. Allegro siberiano 1’11” – 6. Finale cacciucco 0’21”]
L’allegria per essere sfuggito al sinistro coiffeur controbilancia l’inquietante episodio. Deciso a saperne di più, Magnifizio spinge un po’ troppo sull’acceleratore della sua ruspa sportiva mentre si dirige alla spiaggia, dove ha un appuntamento con un misterioso ma ridanciano agente cosacco: Juri Kačiuk.
7. Stati di Alimentazione Progressiva 3’13”
Kačiuk svela l’esistenza di un diabolico piano per costruire una micidiale arma camuffata in modo insospettabile e alimentata a forfora radiaottiva e sta per rivelarne i responsabili quando viene colpito in fronte da un trinciapollo.
8. Dunque? 2’45”
Magnifizio insegue l’attentatore sulle montagne russe e riesce a fotografarlo prima che gli sfugga. Tornato di volata al laboratorio, analizza l’immagine: chi mai si cela dietro a questo complotto? Egli è assorto nelle sue meditazioni quando…
9. Spavento 4’21”
Un raggio squarcia il monitor e nel laboratorio si riversano ettolitri d’acqua zuccherata dai quali emerge un terrificante Bebè Urlante che intima al Professore di seguirlo. A me non la fai – grida Magnifizio – sei uno dei Parrucchieri!
Idraulici in vacanza [10. Acqua a Pedale 3’39” – 11. Pedale ad Acqua 3’22”]
Per nulla intimidito, Magnifizio combatte l’intruso e chiama il Pronto Intervento Idraulico, che però sta godendo un mese di ferie. Deve così arrangiarsi con i suoi Pedali Factotum, adattandoli rapidamente alla bisogna.
12. Intermezzo con Zampironi di Modernariato 0’14”
La radiosveglia trasmette una Pubblicità Progresso incomprensibile.
13. Tenere Fuori Dalla Portata Dei Bambini 3’59”
Intanto, nel centro della metropoli, preceduta da un cupo brontolio esofageo, compare l’isospettabile arma preconizzata da Kačiuk: una gigantesca mano di neonato che inizia a seminare panico e distruzione. Un coro di crooner ubriachi cerca di blandirla con una dolce canzone d’altri tempi, ma senza risultati apprezzabili.
14 Il Clan dei Pappianesi 3’01”
SM elettrochitarra & elettrobasso | MB batteria
Magnifizio intanto, scampato al disastro del laboratorio, viene avvicinato dal rappresentante di un clan che si dice suo alleato e lo invita a incontrare i suoi compagni su un pianeta morente, sulla tangenziale dell’Universo Conosciuto.
15. Miracolo a Vecchiano 2’45”
Il Consiglio degli Anziani, su un pianeta in cui sono tutti anziani, dà a Magnifizio l’appoggio tecnologico per ultimare la sua portentosa invenzione. È un vero miracolo! esclama commosso il Professore abbracciando il vecchio Pappio.
Una Settimana di Bontà [16. Dentista (andante ballabile con trapano) 3’06” – 17. Gitarella (allegro spettinato) 2’14” – 18. Polpetta (allegro ma non giulivo) 3’59”]
Teletrasportato nella metropoli, Magnifizio s’introduce in uno studio odontoiatrico e qui, modificandone le attrezzature con le informazioni ricevute, dà vita ai tre Robottini Parafulmini, portandoli poi in gita per far loro conoscere il mondo esterno. Affamato dal tanto girovagare, il gruppetto si ferma in un’affollata polpetteria ma all’improvviso la Grande Mano Bebè sfonda il tetto e tutti fuggono in preda al terrore…
19. No, Grazie 2’37”
Magnifizio è stretto in un angolo della sala, mentre la Mano, telecomandata dalla Setta dei Parrucchieri Nani (o Bebè), tenta di fargli ingurgitare un orribile beverone a base di forfora. Il Professore rifiuta educatamente, ma l’avversario insiste con altrettanta tenacia e tutto sembra perduto quando il professore riesce ad attivare i suoi Robottini inserendo la password segreta: TFDPDB. I Tre Parafulmini intonano subito un Surf in 7/8 destabilizzando la Mano Bebè e i Parrucchieri, che inciampano e sprofondano in una palestra di body building.
20. Cornacchiaia 3’41”
La metropoli è salva e il Professor Antonluca Magnifizio, accompagnato verso l’orizzonte da un coro di Uccelli in Abito da Sera, con la permanente intatta e la barba fosforescente di gioia può godersi il meritato riposo assieme alle sue invenzioni.

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Dentista | Live, 19/10/18, Pisa

Il primo movimento della suite Una settimana di bontà, ovvero Dentista, dall’album Tenere Fuori Dalla Portata Dei Bambini. In questa versione il Parafulmine Sassofonaio Filippo Brilli al sax tenore è affiancato dal Parafulminine Elettrobassaio Riccardo Zini al chitarrone e dal Parafulmine Percussore Marco Bigliazzi ai tamburi, piatti & campanacci.

Qui registrata dal vivo in alcune riprese di Sonia Marrese al concertino del 19 ottobre 2018 al Teatro Rossi Aperto, Pisa.

T’Arraffo e T’Arruffo | Live, 19/10/18, Pisa

Una parte di T’Arraffo e T’Arruffo, dall’album Tenere Fuori Dalla Portata Dei Bambini. In questa versione il Parafulmine Sassofonaio Filippo Brilli al sax baritono è affiancato dal Parafulminine Elettrobassaio Riccardo Zini e dal Parafulmine Percussore Marco Bigliazzi ai tamburi, piatti & campanacci.

Qui registrata dal vivo in alcune riprese di Sonia Marrese al concertino del 19 ottobre 2018 al Teatro Rossi Aperto, Pisa.

 

I Parafulmini su Nonsolo Progrock

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Anche Massimo Salari di Nonsolo Progrock si è pettinato i padiglioni auricolari con Tenere Fuori Dalla Portata Dei Bambini e la sua nuova acconciatura uditiva ha dato origine a quest’ispirata prosa in lode dei Parafulmini:

“La storia dei pisani Parafulmine inizia da lontano, nella seconda metà degli anni ’80 dove si chiamavano Zampironi e suonavamo nei centri sociali. Nel tempo diversi cambi di line up, specialmente al basso, e vincono il premio della critica al Rock Contest di Controradio, a Firenze, nel 1988. A seguire una pausa che dura dal 1994 al 2011, quando si riformano con il nome Parafulmini. Oggi li ritroviamo accasati alla Lizard Records per esporre questo debutto dal titolo “Tenere Fuori Dalla Portata Dei Bambinbi” che qui abbrevieremo in TFDPDB.
Lo stile proposto va a ricercare in artisti come Frank Zappa, John Zorn, XTC, Wall Of Voodoo, ma anche nel buon Surf Rock.
TFDPDB è formato da venti canzoni, tutte concatenate fra di loro per formare mini e medie suite. Un concept album? Si e no, c’è molta ironia fra le righe dei brani e nelle argomentazioni stesse, la storia che attraversa l’album si intitola “Parrucchieri dall’Ultraspazio – L’incredibile storia del Professor Magnifizio.”, per cui…
I Parafulmini definiscono la loro musica Progressive Surf Rock, giusto creare una propria definizione, magari certi generi sono restrittivi per la proposta, diciamo che nella musica dei Parafulmini si possono evincere punk, alternative, lounge, RIO, jazz ed altro ancora!
Il progetto è composto da il Parafulmine Percussore Marco Bigliazzi (tamburi, piatti) e il Parafulmine Elettrcordaio Stefano Masoni (chitarra, basso).
Nel disco compaiono “Parafulmini Onorari” e in questo contesto non può mancare un artista del rango di Patrizio Fariselli (Area) alle tastiere, qui perfettamente a suo agio, e poi Luca Cantasano (basso), Alfonso Capasso (basso), Fabrizio Bondi (chitarra), Filippo Brilli (sax basso), Riccardo Zini (sax baritono) ed il Professor Magnifizio interpretato da Sergio Taglioni (voce).
Il simpaticissimo libretto di accompagnamento al cd si apre a soffietto e racchiude in una ottima grafica tutta la storia dei brani, uno ad uno.
Suoni elettrici e Punk si sposano molto spesso fra di loro, ma anche interventi Prog, sberleffi, ritmiche spezzate, Jazz, citazioni e frangenti quasi improvvisati.
Di certo TFDPDB è una proposta mirata ad un pubblico esigente e che ama stupirsi con la musica, non di certo gradita a chi canta ad alta voce sotto la doccia brani con sole, cuore ed amore.”

Ringrazievolmente applaudiamo per il buon gusto musicale il suddetto Massimo, che potrà rinfrescarsi la capigliatura col prossimo album.

I Parafulmini

I Parafulmini su Prog-Résiste

ParaBelgio.jpgEd ecco delle notiziole dal BELGIO, dove l’effervescente Tom Charlier scrive dei Parafulmini sulla rivista Prog-résiste a proposito del loro sbarazzino manufatto sonoro “Tenere Fuori Dalla Portata Dei Bambini” [segue traduzione]

PARAFULMINI Tenere Fuori dalla Portata dei Bambini Lizard Records — 50’57 — ITA ’17 RPI dissident / Math-RIO (?) TC8
Paratonneres de Brescia! Voilà un groupe à la radicalité bien trempée et assumée jusqu’au bout des ongles… qu’ils doivent d’ailleurs avoir bien aiguisés. Imaginez un duo guitare-batterie croisant le fer avec Zorn et Zappa, rappelant les plus fières cavalcades, une version hyperspeed prog-punk bruitiste de Massacre, qui ne lésinerait pas non plus sur les musiques surf apocryphes ou de western imaginaires chères à Mike Patton ou à Trey Spurance. Les morceaux, microscopiques, senchainent dans une course folle, une ruée vers l’or… nementation brute (voir également le brutal-prog de Ruins et autres projets de la pieuvre nippone survitaminée Tatsuya Yoshida) apparemment aussi déjantée que la tornade de blagues qui se déverse dans leur livret – solo per parlanti di italiano, l’m afraid; il est temps que je me mette à la langue supposée de Mercure pour mieux comprendre les subtilités de cette fumeuse histoire de scientifiques fous et d’invasions dans les multiples dimensions de l’espace… J’invente rien, ce sont eux les plus tarés en l’occurrence! Le groupe se paie aussi le luxe incroyable d’inviter une pointure du prog italien d’extrême-gauche, j’ai nommé le talentueux Patrizio Fariselh, inoxydable claviériste d’Area, le groupe le plus «révolution populaire» de ce côté de Henry Cow. On aurait dû, pauvres mortels insouciants, être prévenus par l’illustration interne du boîtier cd (ça existe encore ? seems to): des êtres chapeautés mystérieux – non Residents – passés dans un blender… image de choix parfaitement assortie pour un album qui porte bien son nom: «Tenir hors de la portée des enfants»… Torrentiel.
Tom Chartier

“Parafulmini di Brescia! [NOTA: unica imprecisione dell’articolo, non Brescia, Tom, PISA!] Ecco un gruppo dalla radicalità ben temperata che arriva fino alla punta delle unghie… che devono d’altronde essere belle acuminate! Immaginate un duo chitarra-batteria che incrocia la spada con Zorn e Zappa, che ricorda le più fiere cavalcate, una versione hyperspeed prog-punk bruitist [New Noise, ndt] dei Massacre, che non lesinerebbe neanche sulle musiche surf apocrife o di western immaginari care a Mike Patton o a Trey Spurance. I pezzi, microscopici, s’incatenano l’un l’altro in una corsa folle, una corsa all’or…namentazione bruta (vedi anche il brutal-prog dei Ruins e altri progetti della piovra giapponese sovravitaminizzata Tatsuya Yoshida) apparentemente eccentrica quanto il tornado di battute che si dispiega sul loro libretto [booklet] – solo per parlanti di [sic] italiano, I’m afraid; è tempo che passi alla supposta lingua di Mercurio per capire meglio le sottilezze di questa fumosa storia di scienziati pazzi e invasioni nelle dimensioni multiple dello spazio… non sto inventando nulla, sono loro i più matti in questo caso! Il gruppo si permette anche il lusso incredibile d’invitare una vetta del prog italiano d’estrema sinistra, parlo del talentuoso Patrizio Fariselli, inossidabile tastierista degli Area, il gruppo più “rivoluzione popolare” in questo senso degli Henry Cow. Avremmo dovuto, poveri mortali inconsapevoli, essere avvisati dall’illustrazione interna della custodia (esiste ancora? seems so): degli esseri cappelluti misteriosi – non i Residents – infilati in un frullatore… immagine scelta perfettamente in armonia per un album che porta a buon diritto il suo titolo: “Tenere Fuori Dalla Portata Dei Bambini”… Torrenziale
Tom Charlier

I Parafulmini

 

 

 

I Parafulmini su Music Map

 

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Questa ce l’eravamo persa, ma non è mai troppo tardi: sul sito d’informazione musicale Music Map, il dinamico Angelo Torre, dopo essersi pettinato le orecchie con “Tenere Fuori Dalla Portata Dei Bambini“, ha scritto una giubilante recensione:

“Da Pisa arrivano i Parafulmini, all’esordio discografico con un lavoro rigorosamente da “Tenere Fuori Dalla Portata Dei Bambini”. Il duo toscano è un vero e proprio catalizzatore di energia positiva che, attraverso venti tracce e poco più di cinquanta minuti, raccoglie scariche adrenaliniche, trasformandole in Prurf (come ama definirlo), genere che sprigiona la sua potenza tra il progressive e il surf rock (passando dall’alternative al punk senza tralasciare il jazz). Marco Bigliazzi (batteria) e Stefano Masoni (chitarre elettriche), accompagnati da strumentisti di pregevole fattura, sfogano la loro creatività dando alla luce un lavoro povero di parole ma ricco di musica, fatto di pezzi che si scagliano come fulmini sull’orecchio dell’ascoltatore. Dall’opening track, “Il Professor Magnifizio” e scorrendo fino all’ultima traccia, “Cornacchiaia”, I Parafulmini si scatenano componendo brani strumentali dotati di un sound energico, privo di momenti statici e che a tratti ricorda i fasti delle grandi esibizioni live del progressive anni ’70. Titoli bizzarri e sonorità tanto spiazzanti quanto adrenaliniche sono l’elemento accattivante di un disco, impreziosito dai contributi di Patrizio Fariselli, storico tastierista degli Area (presente in “Stati di alimentazione progressiva” e “Pedale ad acqua”, seconda parte di “Idraulici in vacanza”), Luca Cantasano, bassista dei Diaframma, in numerosi brani, Fabrizio Asmagheddon Bondi, dei Tossic, (“Spavento”), Alfonso Capasso al basso elettrico sulla intro, Filippo Brilli al sax basso (“Polpetta”) e infine, al sax baritono, Riccardo Zini (“Dentista” e “Cornacchiaia”). Ascoltando brani come “T’Arraffo E T’Arruffo” oppure “No Grazie” ci si rende conto di non avere tra le mani un disco qualsiasi, ma del materiale esplosivo e dirompente che dalla traccia più breve (appena quattordici secondi di “Intermezzo Con Zampirioni”) a quella più lunga (i quasi quattro minuti e mezzo di “Spavento”) non scade mai nella banalità del già sentito. Ritmi frenetici ed un elevato livello tecnico si impadroniscono delle quattro brevi parti di “Parafulmini Suite” (“Allegro Un Po’ Troppo”, “Andante Al Mare Con Ruspe”, “Allegro Siberiano” e “Finale Cacciucco”), mentre la nevrosi progressive caratterizza i tre momenti di “Una Settimana Di Bontà” (“Dentista”, “Gitarella” e “Polpetta”). Le atmosfere sbarazzine, sostenute dai riff frenetici della title track (riassunta nell’acronimo “TFDPDB”), sono il filo conduttore di un lavoro che sembra studiato per mostrare la sua dirompenza dal vivo. “Tenere Fuori Dalla Portata Dei Bambini” è un fiume in piena di note e rullate, e se questo è il promettente esordio, aspettiamoci fuochi d’artificio in futuro. La genialità sposandosi con l’irriverenza ha dato vita ad un lavoro da “Tenere Fuori Dalla Portata Dei Bambini” perché è pericoloso avvicinarsi ai Parafulmini!!!”

Ringrazievolmente salutiamo il sullodato Angelo, promettendogli una permanente sonora con il prossimo disco. http://www.musicmap.it/recdischi/ordinaperr.asp?id=5938

I Parafulmini

 

 

 

Parafulmini live 18/1/19 @Altroquando (TV)

BREAKING NEWS [notizia che rompe] – Signore & Signori, ecco a voi la locandina del concertino dei Parafulmini in programma per le ore 22:00 di venerdì 18 gennaio 2019 all’ ALTROQUANDO di Zero Branco, Treviso, introdotti da L’Universo di Adriano Barbiero. Grazie anche al dinamico Loris Furlan di Lizard Records.

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Gli Zampironi in un libro

Lo scorso 9 novembre al Palazzo dei Congressi di Pisa verso le tre del pomeriggio c’era una saletta gremita. La gente, dopo essersi stipata all’interno, traboccava nel corridoio e i più arditi rischiavano il torcicollo per infilarci la testa. Il che è uno spettacolo raro, quando si parla di presentazioni di libri – a meno che l’autore non sia già una star o abbia un numero inusitato di parenti.

Ma questo era: la presentazione di un libro – d’altra parte, si trattava del Pisa Book Festival: Pisa, la musica, 1965-1999 (Eclettica Edizioni, 2018). Di conseguenza, tanti di quelli che in quei trentacinque avevano suonato da qualche parte, a Pisa, dal beat al prog, dal jazz al punk, erano stati attirati dal demone della curiosità (o da quello della nostalgia) per vedere che cosa era venuto fuori dall’opera dei due autori: Carlo Raffaelli e Luca Doni.

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Quest’ultimo aveva avuto la squisita idea d’infilare nel ponderoso volume anche gli Zampironi – gli antenati dei Parafulmini – e quindi d’intervistare Luca Rossi, storico elettrobassaio degli Zampironi, e me, lo Zampirone Percussore. Ne sono venuti fuori due affascinanti articoli del libro nel titolo di uno dei quali la nostra musica viene definita punk-rock (be’, uhm, insomma, più o meno) e che lascio al volenteroso lettore di andare a scovarsi sulle pagine del prezioso manufatto editoriale.

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Grazie a Luca Doni, dunque, per aver tirato fuori dal baule polveroso della memoria gli Zampironi, questo frammento musicale pisano della fine degli anni ottanta, e ai due autori in collettivo per la fatica.

mb